Filosofia

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Undressed

“UNDRESSED” è un progetto iniziato nel 2010 con “Naturae Res”, mostra personale allestita al Museo Castel Nuovo di Napoli. Ho rappresentato la natura curandone i dettagli, ritraendo inquadrature di paesaggi che sfuggono quasi sempre ad un osservatore distratto e frettoloso. Nasceva l’esigenza di estromettere qualsiasi elemento estraneo al paesaggio, che potesse distogliere lo sguardo dalla luce, dal colore e da quelle tonalità che fanno percepire i riflessi del cielo anche senza che quest’ultimo sia rappresentato nell’opera. Avevo capito che non era tanto importante il cosa dipingessi ma il come. Mi affascinava la vista di un ulivo secolare con le sue pagine di vita scritte sui rami o un campo di grano con il suo delicato profumo. Incantato osservavo la luce del sole battere sul fondo del mare creando linee di diamanti in movimento perpetuo. Questa è stata la collezione di trenta dipinti di “Naturae Res”. Oggi nel 2012 al Vittoriano di Roma ho esteso il mio sguardo a tre città che per diversi motivi mi hanno affascinato. New York , Roma e Napoli. La prima, distante ma affascinante, mi ha trascinato in un mondo frenetico e del tutto nuovo che ho cercato di raffigurare in tutta la sua bellezza . La seconda ,la città eterna, ricca di storia, di energia ,dove un giorno non è mai uguale all’altro, richiami sacri e profani echeggiano nell’aria e ti attraversano come dolci melodie. Ed infine Napoli, la mia città ,intrigante ,martoriata ,scucita e ricucita, fatta di miele e sale , nutrice di poteri occulti, bella da suscitare l’interesse di re ed imperatori, madre generosa di artisti di ogni genere ,ma avara con i suoi stessi figli . Nasce cosi’ “UNDRESSED” una collezione di 18 opere che racchiude la storia di tre grandi città con le loro bellezze architettoniche molto diverse tra loro , capaci di creare atmosfere tali da farti sentire tutta l’energia accumulata nei secoli. Ogni opera racconta un luogo (talvolta senza orizzonte) insolito, quasi nascosto agli occhi dei passanti,ma forse capace di indurre alla riflessione,per la totale assenza di esseri umani od oggetti meccanici ,”SPOGLIATO” di ogni cosa dunque, per avere l’illusione di lasciare tutto cosi’ com’è , di fermare il tempo ed aspettare…

Antonio Sannino

“UNDRESSED” is a project started in 2010 with ” Naturae Res”, solo exhibition staged at the Museum Castel Nuovo in Naples. I represented the nature taking care of details, portraying shots of landscapes that almost always escape to the casual observer and hasty. Arose the need to exclude any foreign element to the landscape, he could look away from light, color and tone from those that do perceive the reflections the sky even without the latter being represented in the work. I realized it was not so important “what” but “how” to paint the subject. I was fascinated by the sight of an ancient olive tree with its pages of life written on branches or a field of wheat with its delicate perfume. Enchanted watched the sun beating on the bottom of the sea, creating lines of diamonds in perpetual motion. This was a collection of thirty paintings of “Res Naturae.” Today in 2012 at the Vittoriano in Rome, I extended my glance at the three cities that have fascinated me for several reasons. New York, Rome and Naples. The first, distant but fascinating, dragged me in a busy world and everything new that I have tried to depict in all its beauty. The second, the eternal city, rich of history, energy, where one day is never like another, sacred and profane calls echo through the air and sounds like sweet melodies. And finally, Naples, my hometown, intriguing, torn, ripped and sewn, made of honey and salt, nurse of occult powers, great as to arouse the interest of kings and emperors, generous mother of artists of every genre, but stingy with his own children. That’s how ‘”Undressed” borns a collection of 18 works, which contains the story of three large cities with their beauty architectural very different from each other, able to create atmospheres such as to make you feel all the energy accumulated over the centuries. Each work tells a place (sometimes without horizon) unusual, almost hidden from passers-by, but maybe able to induce reflection, the total absence of human or mechanical objects, “stripped” of all things, therefore, to have the illusion to leave everything as it is, to stop the time and wait …

Antonio Sannino